Tra i massimi titoli di gloria del cinema tout court, La febbre dell’oro nacque quasi per caso. Alla ricerca d’ispirazione, Chaplin s’imbatté un giorno in una serie di diapositive che ritraevano i disagi dei cercatori d’oro del Klondike. Di lì, il desiderio – come scrisse il grande regista – di rielaborare questi eventi tragici in chiave comica e paradossale. Chaplin riprende nuovamente il ruolo del vagabondo solitario e di buon cuore, che questa volta si avventura tra le remote montagne dell’Alaska col sogno di arricchirsi: tra avventure rocambolesche e imprevisti tragicomici, dovrà lottare per la sopravvivenza in un ambiente dove la miseria e la speranza di una vita migliore s’intrecciano con la solitudine e l’amore non corrisposto. Il risultato è un capolavoro immortale che mette in fila alcune delle più celebri gag di ogni epoca: il momento in cui Charlot, preso dai morsi della fame, addenta una scarpa arrotolandone i lacci, la sua trasformazione in pollo, la danza dei panini, la baracca in bilico sullo strapiombo, l’indimenticabile congedo finale.
TITOLO ITALIANO: La febbre dell’oro
REGIA: Sam Peckinpah
NAZIONE: Stati Uniti
ANNO: 1925
DURATA: 87′
CAST: Charlie Chaplin, Georgia Hale, Mack Swain, Tom Murray, Betty Morrissey, Kay Desleys, Joan Lowell, Henry Bergman, Malcolm Waite
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L’evento è parte della rassegna Il film del mese (marzo 2025)