
(photo © AB Svensk Filmindustri)
Il Medioevo in cui si ambienta La fontana della vergine è molto più oscuro, arcano e brutale di quello rappresentato da Bergman nel precedente Il settimo sigillo. Un luogo simbolico, pieno di risonanze mistiche e rituali, in cui la vicenda della giovane Karin e della terribile violenza che subisce diventa l’occasione per esplorare la tensione tra sacro e profano, destino e volontà, paura e desiderio, violenza e vendetta. Sospeso tra mito e tragedia, ma illuminato dalla strepitosa fotografia di Sven Nykvist con luci e ombre da bassorilievo, il film s’immerge in universo primordiale dove, per fortuna, alla perdizione risponde sempre la speranza.
TITOLO ITALIANO: La fontana della vergine
REGIA: Ingmar Bergman
NAZIONE: Svezia
ANNO: 1960
DURATA: 88′
CAST: Max von Sydow, Birgitta Valberg, Birgitta Pettersson, Gunnel Lindblom
v.o.s.: versione originale con sottotitoli in italiano
—
L’evento è parte della rassegna Bergman e il desiderio