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Tra i capolavori assoluti del cinema italiano e tra gli esempi più fulgidi e perfetta della grande stagione del neorealismo, Umberto D. racconta la vicenda del pensionato Umberto Domenico Ferrari, ex-funzionario ministeriale che vive con poche lire al mese insieme all’inseparabile cane Flaik. Oberato dai debiti, sfrattato e abbandonato da tutti, finirà forse per perdere ogni speranza. La poetica del «pedinamento» di Zavattini, autore della sceneggiatura, trova nella regia di De Sica la stessa magistrale capacità di cogliere il fluire imprevedibile della realtà già alla base del precedente Ladri di biciclette.
REGIA: Vittorio De Sica
NAZIONE: Italia
ANNO: 1952
DURATA: 89′
CAST: Carlo Battisti, Maria Pia Casilio, Lina Gennari, Memmo Carotenuto, Alberto Albani Barbieri, Elena Rea, Lamberto Maggiorani, Riccardo Ferri, Ileana Simova, Pasquale Campagnola
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L’evento è parte della rassegna Zavattini, il poeta del cinema italiano